100 trading cards of bizarre characters, ATC size, intro English/Italian by V. Baroni, for adults only : mailartprojects.blogspot.com
13.3.26
riccardo cavallo : fra carroll ed alice pleasance liddell...
Fra Carroll ed Alice Pleaeance Liddell lo sguardo non assolve dunque nessuna [vera] funzione che non sia quella dello straniero, e l'"io" di chiunque lo si [può] reperire solamente in quell'"interramento fra testo e sguardo" di cui parl[a] Ferdinando Trebbi in "Il testo e lo sguardo". Si vede qualcosa a proposito di un movimento trasgressivo, autoeccedentesi, a tre termini di esistenza, di molteplicità irriducibile, di assoluta dileguaglianza. L'io come funzione del nonessere, l'essere che si offre solo e sempre, senza quando, nella sparizione-soppreseione della copula, in una cancellazione che ne segna l'avvento-evento in seno all'invisibilità; sine visu, sguardo e luce in un rapporto non più ottico, una relazione di non theoria dunque, ee la fotografia della bambina è un simulacro gaiamente beffardo; questo è mirabile, wonder, wonderful, wonderland (topos-atopos della meraviglia). Vi è un simulacro di inapparenza, di invisibilità, un senza aspetto, più reale del reale nella sua insostanzialità estrema, dalla sua purezza tutti i prodigi e tutte le allucinazioni inclusa quella del comunicare, da questa porta dei segni, da questa porta di sogno; allora non vi è che artificio, arte.
Dopo il taglio enucleatorio, la rasoiata bunueliana che taglia l'occhio: ecco, non c'è né prima né poi; solo lo sguardo innamorato che fa del deserto un deserto che esplode; un corpo coniugato alla retina, glorioao, a pezzi, alla deriva, vivo nella visione. I preparativi ininterrotti di un viaggio, percorrimento dei sentieri fino alla fine che non è una meta, dove un artista come Giulio Paolini ha dato forma alla soglia fatata e incantatrice nel perimetro della quale la visione si racconta, a partire dalla smaterializzazione di tutte le piramidi, da quelle d'Egitto a quella celebrata da Vitruvio come eidos di una schematizzazione del visuale.
Lo spazio della rappresentazione: ridefinibile proposizionalmente a partire da Wittgenstein, visualmente da Giulio Paolini, lo schermo che sa inesistere, il corniciaio magico, l'apritore degli orizzonti della visione, sterminati o sterminatori per i loci dell'occidente cristiano. D'andare through the looking glass, un enigma, non è il soggetto paolino e colpevole del cristianesimo cattolice, ma Alice. Differenza fra una visione costruita a due termini (dentro/fuori; alto/basso; etc.) derivanti da una narcosi-nevrosi-necrosi, ed irruzione di una molteplicità irriducibile di segni, fantasmi, simulacri, elementi differenziali nel campo aperto della visione. Una linea squisitamente insulare.
12.3.26
11.3.26
frank stella
...La pittura transitiva perciò si pone come un equilibrio dinamico tra due tipi di passaggio: quelli interni al quadro, incluso il segnare e il delineare soggetti, e quelli esterni, che comprendono la posizione dell’opera nello spazio, la sua collocazione in un particolare insieme di istituzioni, il suo rapporto con la storia dell’arte e i collegamenti sociali stabiliti tra autore e spettatori. In altre parole, per artisti come Kippenberger, Koether e Prina la struttura di un quadro è profondamente segnata dalle condizioni esterne di esposizione e ricezione che la contestualizzano. A questo riguardo è possibile collegare queste strategie transitive a una precedente innovazione dell’arte della metà del XX secolo in cui si è esercitata la pressione esterna sull’immagine pittorica. I quadri a strisce nere di Frank Stella, iniziati nel 1958, riassumono quello che Yve-Alain Bois ha chiamato non composizione per deduzione: invece di inventare soggetti pittorici di propria fantasia o di farli sorgere attraverso atti spontanei di sgocciolamenti, macchie o versamenti di colore sulla tela, Stella ha creato un pattern geometrico basato sulla forma e i contorni del supporto tela, e un semplice insieme di regole secondo cui applicare lo smalto...
Hal Foster, Rosalind Krauss, Yve-Alain Bois, Benjamin H. D. Buchloh, David Joselit, Arte dal 1900. Modernismo Antimodernismo Postmodernismo (2017 terza edizione), p. 750
https://youtu.be/K5XgLshyN8w?si=IZyRbeNXQsN_g83u
9.3.26
Mario Reviglione
riccardo cavallo
(1-continua)
riccardo cavallo : https://recognitiones-ii.blogspot.com
8.3.26
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félicien rops : "laboratory of lust" @ kunsthaus zürich
"Sexuality, eroticism and obsession lie at the heart of an art that resists moral appeasement. Félicien Rops. Laboratory of Lust presents a body of work that challenges conventions, exposes bourgeois hypocrisy and continues to provoke today.
Félicien Rops’ demonic-erotic imagery ranks among the most radical positions of the fin de siècle. His works deliberately opposed bourgeois morality and exposed its hypocrisy through irony, provocation and graphic precision. While celebrated as a book illustrator collaborating with literary outsiders such as Charles Baudelaire and Stéphane Mallarmé, Rops simultaneously developed a private body of work deliberately withdrawn from public view. In drawings and prints, he pushed the gender stereotypes of his era to the extreme and challenged prevailing social norms... [continue reading : kunsthaus.ch]



















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